Il
colpo d’occhio non si scorda: Poggio Bustone
sorge alle pendici di Monte Rosato
a 750 s.l.m che si affaccia sulla Valle Santa,
al centro del Montepiano Reatino una delle zone più
belle della Provincia di Rieti.
Meta indiscussa di chi ama il contatto con la natura
incontaminata,lo sport, la tranquillità e la
qualità della vita, Poggio Bustone è
un luogo sempre ospitale e accogliente, d’elezione
per chi, tra una scoperta naturale e l’altra,
vuole rigenerare anche lo spirito.
A Poggio Bustone arriva infatti sia chi vuole conoscere
la profonda spiritualità francescana e chi
stressato dalla vita quotidiana cerca il rifugio in
un angolo di pace per riorganizzare le idee e riscoprire
un pò se stesso.
Per
la sua natura incontaminata e per il grandioso panorama
che apre sulla Valle Santa come un quadro paesaggistico
incorniciato dai Monti Sabini e impreziosito
dai riflessi argentei delle acque del Lago
Lungo e del Lago Ripa Sottile,
Poggio Bustone rappresenta uno dei paesi più
belli ed affascinanti della Provincia di Rieti.
A Poggio Bustone basta poco per scoprire la natura,
tutto il suo territorio è un itinerario da
percorrere a stretto contatto con l’ ambiente.
L’importante è aver voglia di camminare
e non lasciarsi scoraggiare dai pendii e dalle risalite.
Nel nostro itinerario ci avviamo per la strada panoramica
che costeggia il fianco meridionale del Monte Rosato
(1511 m.). Prima di arrivare al decollo per parapendio
e deltaplano, ci addentriamo in un bosco secolare
di querce e faggi ricco di funghi epigei spontanei
e di tartufi.
Ci soffermiamo per qualche minuto nelle piste di decollo
e ci rendiamo conto del paesaggio mozzafiato che ci
offre, volgiamo lo sguardo verso destra e osserviamo
le acque del Lago di Piedilugo lo sguardo spazia all’infinito
mostrandoci l’intera Piana Reatina fino a farci
scorgere la cima del Monte Terminillo.
Più avanti si giunge in località Prati
di S. Giacomo, a circa 1200 metri di altezza,
dove il 15 agosto di ogni anno si svolge la festa
della montagna a base di carne e salsicce sulla brace.
A pochi chilometri dal piccolo paese è possibile
ammirare le bellezze naturali della Riserva Regionale
Laghi Lungo e Ripasottile. Nel mese di maggio è
affascinante ammirare le ninfee in fiore, e in piena
estate è il turno dei nannufari. Durante i
passi sostano le gru, la cicogna bianca, il falco
pescatore. Mentre l’inverno, tra brume e gelate,
è il tempo dei grandi assembramenti d’anatre,
airone cenerino. Tra i monti Reatini e i Sabini, due
laghi sono oggi tra le testimonianze di un antico
ed amplissimo bacino alimentato dal vicino Monte Terminillo.
Il più esteso è il lago di Ripasottile,
80 ettari di superficie per 6 metri di profondità
massima. Di poco più ad oriente è il
lago Lungo, grande 60 ettari e diviso in due da una
strozzatura.
Collegata da un canale, e circondati da un canneto
e da lembi di bosco idrofilo che attirano la maggior
parte della numerosa avifauna, i due specchi d’acqua
ospitano pure numerose specie di pesci tra cui lucci,
tinche, carpe, trotti e trote. Dai capanni d’osservazione
è possibile carpire con l’obiettivo fotografico
squarci di pura poesia a ricordo di un “momento”
trascorso in uno dei paesi più interessanti
della Sabina.
Diceva Marchese Varano “ non si può comprendere
a pieno la bellezza compiuta della Valle Santa se
non si è mai veduta da Poggio Bustone; la linea
incantevole dell’orizzonte, le mille colorità
delle acque deflue, dei laghi, delle ombre, dei clivi
compongono una sinfonia suprema che infonde una melanconica
tenerezza ed un ardore nuovo” |