Il paese si presenta adagiato sulle pendici del monte
Rosato con una sistemazione a gradinate, è caratterizzato
da un susseguirsi di vie strette e rustiche,vicoli ripidi
e faticosi, scalinate che diventano sentieri di montagna,
ma che insieme alle case, alle case-ponte, agli archi
offrono un magnifico effetto scenografico.
All’occhio attento del visitatore non sfugge che
le piazze, gli archi, le porte d’ingresso al Paese,
le Chiese, non sono posti a caso, tanto armonica è
l’unita architettonica dell’insieme, che ha
reso Poggio Bustone uno di quei rari Paesi che hanno conservato
il fascino dei tempi lontani.
Della
struttura medioevale troviamo le due porte che davano
accesso al Borgo,quella del Buongiorno ad ovest
e quella della Torre ad est.
La porta est oggi è rappresentata
dai resti della parte inferiore della Torre pentagonale
del Cassero, in prossimità, secondo uno
schema urbanistico ricorrente dell’età comunale,
la Chiesa assai più grande di quella antica e la
piazza.
La Chiesa è la Chiesa Parrocchiale S.Giovanni
Battista con all’interno un affresco quattrocentesco
di S.Francesco che riceve le stimmate
e le reliquie di S.Felice Martire e la
piccola piazza Piazza S.Felice.
Più
sotto si distende il Paese con le sue viuzze strette e
tortuose, con le sue case aggrappate le una alle altre,
con le sue case-ponte che uniscono caseggiato a caseggiato
fino ad arrivare all’altra porta rappresentata dall’Arco
del Buon Giorno, un bell’arco a sesto acuto.
Anche qui una piccola Piazza, Piazza Regina Elena
con una fontana del 1887 e una piccola Chiesa la Chiesa
dell’Annunziata.
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