Ambiente

17/10/2013

Ambiente Il colpo d’occhio non si scorda: Poggio Bustone sorge alle pendici di Monte Rosato a 750 s.l.m che si affaccia sulla Valle Santa, al centro del Montepiano Reatino una delle zone più belle della Provincia di Rieti. Meta indiscussa di chi ama il contatto con la natura incontaminata,lo sport, la tranquillità e la qualità della vita, Poggio Bustone è un luogo sempre ospitale e accogliente, d’elezione per chi, tra una scoperta naturale e l’altra, vuole rigenerare anche lo spirito. A Poggio Bustone arriva infatti sia chi vuole conoscere la profonda spiritualità francescana e chi stressato dalla vita quotidiana cerca il rifugio in un angolo di pace per riorganizzare le idee e riscoprire un pò se stesso. Per la sua natura incontaminata e per il grandioso panorama che apre sulla Valle Santa come un quadro paesaggistico incorniciato dai Monti Sabini e impreziosito dai riflessi argentei delle acque del Lago Lungo e del Lago Ripa Sottile, Poggio Bustone rappresenta uno dei paesi più belli ed affascinanti della Provincia di Rieti. A Poggio Bustone basta poco per scoprire la natura, tutto il suo territorio è un itinerario da percorrere a stretto contatto con l’ ambiente. L’importante è aver voglia di camminare e non lasciarsi scoraggiare dai pendii e dalle risalite. Nel nostro itinerario ci avviamo per la strada panoramica che costeggia il fianco meridionale del Monte Rosato (1511 m.). Prima di arrivare al decollo per parapendio e deltaplano, ci addentriamo in un bosco secolare di querce e faggi ricco di funghi epigei spontanei e di tartufi. Ci soffermiamo per qualche minuto nelle piste di decollo e ci rendiamo conto del paesaggio mozzafiato che ci offre, volgiamo lo sguardo verso destra e osserviamo le acque del Lago di Piedilugo lo sguardo spazia all’infinito mostrandoci l’intera Piana Reatina fino a farci scorgere la cima del Monte Terminillo. Più avanti si giunge in località Prati di S. Giacomo, a circa 1200 metri di altezza, dove il 15 agosto di ogni anno si svolge la festa della montagna a base di carne e salsicce sulla brace. A pochi chilometri dal piccolo paese è possibile ammirare le bellezze naturali della Riserva Regionale Laghi Lungo e Ripasottile. Nel mese di maggio è affascinante ammirare le ninfee in fiore, e in piena estate è il turno dei nannufari. Durante i passi sostano le gru, la cicogna bianca, il falco pescatore. Mentre l’inverno, tra brume e gelate, è il tempo dei grandi assembramenti d’anatre, airone cenerino. Tra i monti Reatini e i Sabini, due laghi sono oggi tra le testimonianze di un antico ed amplissimo bacino alimentato dal vicino Monte Terminillo. Il più esteso è il lago di Ripasottile, 80 ettari di superficie per 6 metri di profondità massima. Di poco più ad oriente è il lago Lungo, grande 60 ettari e diviso in due da una strozzatura. Collegata da un canale, e circondati da un canneto e da lembi di bosco idrofilo che attirano la maggior parte della numerosa avifauna, i due specchi d’acqua ospitano pure numerose specie di pesci tra cui lucci, tinche, carpe, trotti e trote. Dai capanni d’osservazione è possibile carpire con l’obiettivo fotografico squarci di pura poesia a ricordo di un “momento” trascorso in uno dei paesi più interessanti della Sabina. Diceva Marchese Varano “ non si può comprendere a pieno la bellezza compiuta della Valle Santa se non si è mai veduta da Poggio Bustone; la linea incantevole dell’orizzonte, le mille colorità delle acque deflue, dei laghi, delle ombre, dei clivi compongono una sinfonia suprema che infonde una melanconica tenerezza ed un ardore nuovo”